L’Universo, la Maglia e Tutto Quanto

Gli strumenti, i libri e le risorse on-line “paracadute”.

Niente panico, niente panico!

Nella Bio mi sono presentata come una Curiosa della Maglia e il mio approccio all’argomento può essere riassunto con questa semi-citazione di uno dei miei film preferiti, dal momento che cerco sempre di andare oltre le mie conoscenze senza pormi limiti, cercando il più possibile di non farmi prendere dal panico… Già, ma come? Quali sono gli strumenti, i libri, i siti che salvano una povera “sferruzzatrice” dalle inevitabili crisi di nervi quando qualcosa va inevitabilmente storto? Cosa ci evita di buttare il nostro lavoro dalla finestra, seguito dall’amica (o parente, o familiare) che, in assoluta buona fede, cerca di rincuorarci con un’inopportuna pacca sulla spalla accompagnata da frasi tipo: “Su, fare o disfare è tutto un lavorare…”

Ok, panico!

Innanzi tutto, anche io ho la mia “Guida galattica” per lavoratori e lavoratrici a Maglia: il libro “Ai Ferri Corti” di Alice Twain  è comodamente tascabile ma completo di tutto ciò che serve per approcciarsi al lavoro ai Ferri, con molti suggerimenti utili ed anti-panico in caso di errori.

Gli strumenti che non mancano mai nella mia borsa da lavoro sono: marcapunti ad anello o a lucchetto, indispensabili per segnare l’inizio o la fine di lavorazioni particolari (come aumenti, ripetizioni di punti eccetera, qui trovate un valido articolo che ne spiega tipologie ed utilizzo); uncinetti per riprendere le maglie cadute; un contagiri (ne ho parlato in questo articolo) così da sapere esattamente in quale punto del modello sono arrivata e l’immancabile metro a nastro. Dimenticavo: non devono mancare mai un ago da lana e qualche gugliata di filo, per inserire una lifeline nei lavori più complicati. Lifeline, questa sconosciuta? Leggete questo articolo e ne saprete di più.

Avendo lo smartphone sempre a portata di mano, spesso mi trovo a cercare on-line soluzioni ad errori piuttosto “importanti” per me: ecco che youtube corre in mio soccorso quando, per esempio, mi cadono le maglie durante una lavorazione a punto brioche, o quando proprio non mi ricordo la differenza fra i due aumenti M1L e M1R.

Poi ci sono i casi VERAMENTE DISPERATI, dove nessuno degli strumenti citati può fare nulla; a quel punto l’ultima speranza è appellarsi al Personal Deeo, Protettore di Tutti-gli-Incoscenti-che-invece-di-andare-a-fare-una-passeggiata-insistono-imperterriti-a-lavorare-a-maglia.
Il Personal Deeo assume un aspetto a seconda di chi lo invoca: questo è il mio, ed è tale e quale al Prodigioso Spaghetto Volante. Coincidenza? Io non credo, da brava Pastafariana

 

RAA-MEN!

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